🏫 Prima in aula, poi sul territorio
Venerdì 28 marzo 2026 la classe prima media della scuola di Selvino ha vissuto una mattinata in due momenti: prima una lezione in aula con una presentazione sulla geologia dell'Altopiano, poi un'uscita sul territorio per vedere dal vivo quello che avevano appena studiato. A guidarli, i volontari del GESA insieme a un geologo amico del gruppo, che ha accompagnato i ragazzi con spiegazioni chiare e coinvolgenti.
🪨 Cosa c'è sotto i nostri piedi?
La mattinata è partita da una domanda semplice ma fondamentale: cosa c'è sotto i nostri piedi? I ragazzi hanno scoperto che l'Altopiano di Selvino e Aviatico è costruito principalmente su rocce calcaree, formate milioni di anni fa in fondali marini e poi sollevate dall'orogenesi alpina. Un'origine lontanissima, eppure leggibile ancora oggi nel paesaggio che li circonda ogni giorno.
Un indizio curioso? Proprio nel centro di Selvino esiste una via che porta nel nome un preciso riferimento geologico — un modo per capire come la geologia faccia parte anche della storia e della cultura del paese.
💧 Il carsismo: grotte, doline e acqua che scompare
Uno dei temi più affascinanti della mattinata è stato il carsismo: il processo per cui l'acqua piovana, leggermente acida, scioglie lentamente la roccia calcarea creando grotte, doline e cunicoli sotterranei. È per questo che sull'Altopiano non ci sono fiumi: l'acqua sparisce nel terreno e scorre invisibile nelle viscere della roccia.
Nell'area di Selvino e Aviatico sono state censite diverse grotte (chiamate localmente gane) nel catasto speleologico lombardo: testimonianze silenziose di secoli di erosione sotterranea.
🖤 Il marmo nero e le Calchere
Tra le curiosità geologiche dell'Altopiano c'è anche il marmo nero, una varietà pregiata di roccia calcarea presente nel territorio. E naturalmente le Calchere: i forni storici in cui la pietra calcarea veniva cotta per ricavare la calce viva, indispensabile per l'edilizia e come disinfettante. Un legame diretto tra la geologia del suolo e l'economia montana di un tempo.
🤝 Una lezione che parte dal territorio
Il GESA crede che il modo migliore per studiare la propria terra sia viverla: uscire, toccare le rocce, guardare il panorama sapendo cosa si sta guardando. Grazie alla collaborazione con il geologo ospite, i ragazzi della prima media hanno potuto collegare la teoria della mattinata con le immagini concrete del belvedere sull'Altopiano.
Se sei un insegnante e sei interessato a organizzare un'uscita simile con la tua classe, contatta il GESA: siamo disponibili per accompagnare gruppi scolastici di qualsiasi età.
